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Ognuno di noi conosce il contratto di lavoro a tempo indeterminato: i più anziani è probabile che l'abbiamo sottoscritto anni fa, mentre i più giovani ne hanno sentito parlare come di un esemplare in via d'estinzione. La tendenza attuale privilegia, infatti, nuovi rapporti di durata predeterminata, subentrati a quelli che si protraevano per l'intera vita lavorativa, dalla giovinezza alla pensione. L'introduzione di moderne forme di flessibilità nei contratti di lavoro ha prodotto nel corso degli ultimi anni profonde trasformazioni, sia economiche che sociali, e tuttora la materia appare suscettibile di riforme volte a favorire l'incontro tra domanda e offerta, introducendo al contempo forme di tutela estese anche ai lavoratori atipici. I nuovi contratti sono da decenni protagonisti di dibattiti, forum e confronti, a tratti aspri, tra giovani, imprenditori, sindacati e politici. Numerosi sono stati i tentativi volti alla ricerca dell'equilibrio tra l'esigenza di favorire la flessibilità in entrata, che diviene una risorsa ancora più importante nell'attuale periodo a rischio di stagnazione economica, e le richieste di più alcune forme di tutela a beneficio delle nuove generazioni le quali probabilmente si dovranno abituare ad un Welfare State con forti tratti di discontinuità rispetto al passato. Radicali trasformazioni nel sistema pensionistico e previdenziale, nei rapporti di lavoro, nelle forme di protezione sociale e nelle contrattazioni sindacali sono all'ordine del giorno e sono prevedibili ulteriori riforme nel periodo a venire se pensiamo come i contratti atipici siano piuttosto recenti e di conseguenza suscettibili di correttivi e miglioramenti. Le moderne forme di organizzazione del lavoro sono molteplici e ciascuna presenta peculiarità proprie che la rendono più o meno consona ai diversi settori merceologici, alle esigenze di piccole e grandi aziende ed alle aspettative dei giovani che tentano di costruirsi una carriera. Tra tutte citiamo le più diffuse, ovvero il contratto a tempo determinato, quello di formazione e d'apprendistato, il lavoro intermittente, il lavoro accessorio o occasionale, il contratto a progetto e le diverse forme di telelavoro ancora poco diffuso, ma secondo alcuni una delle maggiori risorse per il futuro. All'interno del nostro portale troverete utili indicazioni su alcune delle nuove forme di regolamentazione dei rapporti di lavoro e sulle riforme introdotte per favorire l'incontro tra le parti. Dedicheremo spazio anche a coloro che hanno un lavoro a tempo determinato e agli interventi previsti dal Welfare State a sostegno di chi ha perso l'occupazione.
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